Rossella da infarto, vittoria all’overtime sul campo di Jesi

Volli, fortissimamente volli. Strepitosa vittoria della Rossella Civitanova, che sbanca l’Ubi Banca Sport Center dopo un tempo supplementare piegando la The Supporter Jesi. Partita tutta sul filo dell’equilibrio, con gli aquilotti prima bravi a spegnere il brio e i ritmi alti dei leoncelli e poi glaciali nei momenti cruciali della partita.

Una vittoria del gruppo, costruita col contributo di tutti e che consente ai biancoblu di lasciare Teramo solitaria sul fondo della classifica del girone C2. La gara inizia con coach Ghizzinardi che prova a sorprendere schierando un insolito quintetto alto (Cocco da 4 al fianco di Quarisa e Ferraro ad agire da esterno per andare sulle tracce di Andreani) ma la Rossella non ci bada troppo, partendo col piglio giusto soprattutto in difesa e trovando il primo strappetto sulle ali dell’ex di turno Casagrande (4-9 al 4’). L’Aurora pian piano esce dal guscio e, anche se gli aquilotti tengono a lungo il naso avanti, l’equilibrio resta sostanziale per tutto il primo tempo.

La difesa biancoblu tiene ai margini della partita lo spauracchio Magrini, ma alla Rossella manca continuità in attacco e allora nel terzo quarto, anche se gli attacchi diventano più macchinosi, il canovaccio di fatto non cambia: il tiro da fuori spinge le folate civitanovesi, il gioco interno di Quarisa tiene in piedi Jesi e la storia della partita è tutta da scrivere negli ultimi 10’. La The Supporter sale per la prima volta oltre il singolo possesso di vantaggio con 6’ da giocare (57-53 con la palla persa di Felicioni su pressione difensiva di Magrini che segna senza difesa), ma la Virtus ha grande cuore e pure con le energie ridotte al lumicino resta ancora dentro la partita. Ma quando Ferraro e Magrini spingono Jesi a +5 con meno di 3’ da giocare e poco dopo Andreani commette il suo quinto fallo i biancoblu vacillano per davvero. Due liberi di Lusvarghi e un paio di canestri in penetrazione di Felicioni danno ancora vita alla Rossella, che a 30” dalla sirena riappare a -1 (67-66). Giacché fa 1/2 in lunetta con 21” da giocare e così gli aquilotti possono giocarsi fino in fondo la palla che vale la partita. I cambi difensivi jesini portano Amoroso spalle a canestro contro il giovane play aurorino: il capitano si gioca l’uno contro uno e vede con grande lucidità il taglio sulla linea di fondo di Casagrande, che impatta a quota 68 con 3” ancora sul cronometro. Rimessa in zona d’attacco The Supporter, ma ne esce solo un tiro fuori tempo massimo di Magrini: è overtime.

L’onda lunga dello scampato pericolo sembra passare l’inerzia tutta nelle mani della Rossella, che entra nel supplementare con la tripla di Rocchi e costruisce il suo massimo vantaggio della serata con un rimbalzo d’attacco convertito in due punti da Lusvarghi e un libero di Felicioni (68-74 a 2’27” dalla sirena). Jesi a sembrare in confusione, ma un paio di invenzioni di Magrini e una palla persa civtanovese sul pressing dei leoncelli convertita in tre punti da Giampieri valgono la nuova parità all’imbocco dell’ultimo giro di lancette (77-77 a 1’04” dalla sirena). Amoroso fa 2/2 in lunetta per il nuovo vantaggio Rossella a 45” dalla sirena (77-79), Giacchè fallisce la tripla del controsorpasso con 20” da giocare, ma Rocchi lascia la porta socchiusa facendo 1/2 ai liberi a 14” dalla fine (77-80). Inizia la girandola dei falli sistematici e conseguenti tiri liberi e la condanna jesina la firma, suo malgrado Giacchè con uno 0/2 a 7” dalla fine. Il sigillo lo mette Lusvarghi, che con 5” sul cronometro spariglia le carte con i tiri liberi del 79-84. La bomba sulla sirena di Magrini serve solo per i numeri: ciò che conta è che la Rossella si prende una vittoria che vale tanto oro quanto pesa.

Queste le parole di coach Mazzalupi a fine partita: «Siamo stati bravi nell’arco dei 45’, soffrendo il meno possibile i loro esterni, in particolare Magrini, anche a costo di rischiare qualcosa in più sotto, in particolare con Quarisa. Anche grazie a queste scelte loro non sono mai davvero entrati in partita, poi alla fine ci abbiamo messo cuore e determinazione: se Lusvarghi resta in campo scavigliato, Andreani ha dovuto sopportare la loro continua pressione pur in condizioni fisiche non ottimali e Felicioni ha giocato una grande partita anche impiegato molto da play è perché questa squadra ha valori che vanno oltre gli aspetti tecnici. All’intervallo eravamo +2 nonostante i 40 punti fatti e qualche uno contro uno concesso di troppo ci ha fatto la differenza tra questo e l’avere un vantaggio più consistente. Una volta sistemato questo aspetto, anche quando le percentuali si sono sporcate, siamo riusciti a restare dentro la partita. E questo aspetto ha fatto la differenza. Quando poi è uscito Andreani per 5 falli è scattato qualcosa: ci siamo stretti ancora di più e tutti hanno fatto qualcosa in più: Felicioni in cabina di regia, Casagrande dandoci ancora di più, Amoroso firmando i liberi nel momento più delicato. Ora non guardiamo alla classifica, pensiamo partita dopo partita: in questo campionato una vittoria è possibile davvero con tutti».

THE SUPPORTER JESI-ROSSELLA CIVITANOVA 82-84 D.T.S.

JESI: Ferraro 21, Mentonelli ne, Memed ne, Konteh, Quarisa 19, Ginesi ne, Giacché 12, Valentini 2, Montanari ne, Cocco, Giampieri 15, Magrini 13. All.: Ghizzinardi.

CIVITANOVA: Primitivo ne, Ciarapica ne, Cognigni 2, Andreani 16, Felicioni 11, Vallasciani 2, Amoroso 7, Lusvarghi 11, Casagrande 19, Rocchi 16, Milani ne. All.: Mazzalupi.

ARBITRI: Foschini, Ragionieri.

PARZIALI: 15-18, 23-22, 12-9, 18-19, 14-16.