La Rossella manca il colpo del ko, la salvezza si decide alla bella

Niente da fare per la Rossella Civitanova. I biancoblu stavolta se la giocano fino in fondo, ma il rush finale è di nuovo targato Rennova Teramo, che vince in volata e centra il punto del 2-2 nella serie: la squadra che si salverà uscirà dalla decisiva gara 5 in programma mercoledì sera (palla a due ore 20.30) al PalaRisorgimento.

Stavolta i due coach non cambiano assetto, ma è la Rossella ad essere diversa da quella di venerdì, diversa nel piglio e nell’atteggiamento. È vero, i rimbalzi in attacco concessi sono troppi (7 nel solo primo quarto) e i tiri liberi sbagliati pesano, ma la presenza mentale stavolta è quella giusta. I biancoblu scattano subito a +6 (5-11 al 4’) e anche se la Rennova tiene la scia l’impressione è che ad Amoroso e compagni possa bastare poco per poter allungare. Le percentuali però non aiutano e allora all’intervallo lungo il +2 è un vantaggio che sta stretto alla Virtus per quanto fatto vedere sul parquet.

È ovvio che Teramo debba cambiare marcia in difesa se vuole prendersi il punto del pareggio nella serie e al rientro dagli spogliatoi i biancorossi producono il massimo sforzo. Le bombe di Rossi e di un indemoniato Cucco spingono i padroni di casa oltre la doppia cifra di vantaggio (54-43 al 28’) nel cuore del terzo periodo e Civitanova rivede i fantasmi di gara 3. Solo Casagrande produce qualcosa nell’attacco virtussino, ma l’ala senigalliese commette il suo quinto fallo con ancora 12’ da giocare e la salita si fa improvvisamente irta. Coach Foglietti allora la mette sulla tattica, giocandosi la carta della triangolo e due e la mossa paga perché la Rennova perde energia costringendosi a pensare troppo. Una fiammata del duo FelicioniRocchi riporta la Virtus a contatto (57-55 a 8’ dalla sirena) e la partita diventa una battaglia senza esclusione di colpi. Con 30” da giocare Milani dalla lunetta trova il pari a quota 65, ma la difesa si incanta su Cucco, che la taglia come il burro e va al ferro per il 67-65. La palla di partita e serie ce l’ha comunque la Rossella: con 20” da giocare prima Andreani rischia la persa, poi sulla rimessa in zona d’attacco con 7” da giocare prima Rocchi e poi di nuovo Andreani falliscono la tripla che avrebbe mandato i titoli di coda sulla stagione biancoblu. Si va alla bella: ora non si può più sbagliare.

Queste le parole di coach Foglietti al termine del match: «Siamo sempre stati in partita, anche quando siamo andati sotto di 11 siamo rimasti concentrati e l’abbiamo portata dove volevamo, ovvero a giocarcela nel finale. Peccato per il terzo quarto, nel quale abbiamo iniziato ad attaccare male e a difendere peggio. Loro hanno preso fiducia ma siamo stati bravi a sistemare qualcosa e a tornare in carreggiata. La triangolo e due ci ha dato buoni risultati, ma abbiamo sbagliato troppo e alla fine questo è pesato. Il tiro finale? Mi fa più arrabbiare il canestro che abbiamo preso da Cucco prima della nostra ultima azione: gli abbiamo lasciato un canestro facile e a conti fatti è stato decisivo. Sull’ultimo tiro magari potevamo andare dentro a prendere un fallo anziché tirare subito da tre, ma fuori casa ci sta una rimessa disegnata per prendere un tiro da fuori e vincerla. Credo comunque che gara 5 sarà completamente diversa da queste ultime due partite. Dovevamo giocare a porte chiuse e invece al palazzetto c’erano anche gli ultras: a Civitanova di certo non ci saranno, vogliamo chiudere i conti e salvarci».

RENNOVA TERAMO-ROSSELLA CIVITANOVA 67-65

TERAMO: Serroni 6, Wiltshire ne, Faragalli F. 6, Guilavogui 5, Faragalli C., Rossi 7, Esposito 13, Tiberti 7, Cucco 18, Molteni ne, Di Bonaventura 5. All.: Salvemini.

CIVITANOVA: Primitivo ne, Ciarapica ne, Cognigni ne, Andreani 5, Felicioni 9, Vallasciani 5, Amoroso 12, Lusvarghi 5, Casagrande 11, Rocchi 11, Milani 7. All.: Foglietti.

ARBITRI: Di Martino, Vastarella.

PARZIALI: 17-17, 15-17, 24-14, 11-17.