La Virtus lotta, ma è ancora una beffa: Senigallia fa suoi i due punti nel finale

La solita Virtus. Civitanova fa sudare le proverbiali sette camicie alla lanciatissima Senigallia, ma ancora una volta le è fatale il rush finale: la Goldengas Senigallia, lontana parente di quella scintillante di inizio stagione, accumula errori e palle perse (addirittura 27) ma trova i guizzi giusti nei momenti topici del match e porta a casa due punti che la mantengono subito a ridosso delle big del campionato, lasciando invece laconicamente sul fondo i ragazzi di coach Schiavi.

Ancora una domenica con l’amaro in bocca per i biancoblu, che fanno e disfano con altrettanta disinvoltura. E pensare che l’approccio alla gara della Virtus è perfetto. Musci fa quel che vuole nel pitturato, stampando 13 punti in faccia alla spaurita difesa senigalliese e alimenta il primo allungo dei padroni di casa, capaci di salire fino al +11 (26-15 al 13’ con canestro di Cognigni). La Goldengas è irriconoscibile, aggrappata alle triple di Giannini (quattro nel solo primo tempo) per tenersi in scia a una Virtus che pare indemoniata. E invece i padroni di casa di colpo vanno in tilt, non segnano per i restanti sette minuti del secondo periodo e al riposo lungo Senigallia, con un filo di gas, cavalca un parziale di 0-16 che la lancia a +5 (26-31).

Il secondo tempo è di fatto una fotocopia del primo. Civitanova esce dagli spogliatoi col sangue agli occhi, i guizzi di Riccio danno coraggio a una Virtus che alla furia difensiva aggiunge una ritrovata verve offensiva. E così quando un infuriato coach Gabrielli si becca il tecnico per dare una scossa ai suoi il libero di Vallasciani vale il nuovo +8 (44-36 al 28’). Nel momento in cui potrebbe scappare, però, la Virtus torna preda delle sue ansie. Varaschin e Cicconi Massi riportano sotto Senigallia, Giannini dall’arco firma il sorpasso (46-47 al 32’) e la partita sembra destinata al testa a testa fino in fondo. Due liberi di Musci a meno di 4’ dalla sirena valgono l’ultimo pareggio, quello a quota 50, ma da lì la Virtus non si schioda più. Errori in serie spengono la luce ai biancoblu, la Goldengas trova giusto quei 2-3 canestri che le consentono di scavare il solco che si rivela decisivo. Qualche errore di troppo in lunetta dei biancorossi lascia una porticina aperta alla Virtus, ma i buoi sono ormai scappati.

Senigallia esulta per lo scampato pericolo, la Virtus recrimina, ancora una volta e ancora una volta dovrà ripartire da quanto di buono fatto per 35’ abbondanti. Conscia che però, nel basket, ne servono 40 di minuti per portare a casa la vittoria.

VIRTUS CIVITANOVA-GOLDENGAS SENIGALLIA 54-59

CIVITANOVA: Montanari ne, Rosettani, Cognigni 2, Guerra 5, Pedicone 7, Felicioni 3, Vallasciani 8, Dessì 3, Riccio 7, Musci 19. All.: Schiavi.

SENIGALLIA: Giannini 22, Calbini 3, Giacomini 5, Gnecchi 7, Varaschin 13, Bedetti 2, Bedin 2, Giuliani ne, Terenzi ne, Figueras ne, Cicconi Massi 5, Rossini ne. All.: Gabrielli.

ARBITRI: Giudici, Di Pilato.

PARZIALI: 17-15, 9-16, 18-7, 10-21.